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Evitare la deforestazione – Azione 1

Il ciclo del carbonio è uno dei principali cicli vitali del pianeta, le attività antropiche e in particolar modo l’uso massivo dei combustibili fossili lo sta destabilizzando. Dobbiamo quindi evitare la deforestazione ad ogni costo siccome le foreste sono uno dei pozzi di CO2. Perché sono così importanti? Quali sono le conseguenze di una loro riduzione?

Le foreste sono un enorme bacino di CO2, il ciclo del carbonio ha infatti come attore principale proprio la vegetazione che si stima prelevi circa 120 Pg (miliardi di tonnellate) di carbonio ogni anno per effetto del processo di fotosintesi. La riduzione della superficie boschiva del pianeta ha un effetto evidente, meno alberi significa meno assorbimento di CO2 dall’atmosfera e quindi un incremento della concentrazione in atmosfera. Il mancato assorbimento di anidride carbonica dalle foreste viene stimato con un termine chiamato “Land Use Change & Forestry“. Nel grafico seguente si vede che questo termine contribuisce all’emissione aggiuntiva di circa 2,68 miliardi di tonnellate di CO2.

Le foreste sono quindi uno dei nostri principali alleati per contrastare il riscaldamento globale! Esse permettono e permetteranno di ridurre l’incremento della concentrazione di CO2 in atmosfera a dovuto alle nostre continue emissioni. Le foreste infatti al crescere della concentrazione di anidride carbonica, aumentano l’efficienza del processo di fotosintesi, [1] ciò ha probabilmente permesso di ridurre nel tempo l’accumulo di CO2 in atmosfera agendo da feedback negativo.

Dobbiamo quindi mantenere intatte le foreste che abbiamo e piantare nuovi alberi piuttosto che di disboscare. In alcuni paesi come Brasile e Bolivia tuttavia il tasso di deforestazione sta aumentando enormemente. Le politiche del governo brasiliano hanno portato nel 2019 ad un incremento della deforestazione di circa il 300% rispetto al 2018 [2].



E’ fondamentale preservare le foreste anche perché sono un’enorme bacino di biodiversità. Secondo il WWF [3], vivono nella foresta amazzonica:

  • Oltre 100.000 specie di invertebrati
  • 3.000 specie di pesci di acqua dolce
  • 400 specie di anfibi
  • 378 specie di rettili
  • 1.300 specie di uccelli
  • 427 specie di mammiferi
  • Oltre 60.000 specie di piante

Tutte queste specie animali/vegetali vivono in perfetta armonia dando vita ad un bilanciato ecosistema che è, e deve continuare a rimanere in equilibrio. Un ecosistema è un sistema aperto in cui vi sono scambi di massa ed energia tra le componenti biotiche ed abiotiche che lo costituiscono. Un ecosistema è composto, come nel caso della foresta amazzonica, da una grande varietà di specie ognuna delle quali ricopre un ruolo fondamentale. La biodiversità, sostiene l’ISPRA, non è solo un valore in sé per sé, ma è anche fonte di stabilità per un sistema che è quindi in grado di reagire efficacemente alle sollecitazioni esterne. Molte specie animali come le api sono fondamentali per la sopravvivenza di numerosi altri ecosistemi dato che svolgono il ruolo di impollinatori. È importante quindi intervenire per preservare le foreste e di conseguenza gli ecosistemi di cui esse fanno parte.

Oggi foreste ed oceani sono l’unico salvagente che abbiamo per evitare che l’equilibrio del ciclo del carbonio (e di conseguenza l’equilibrio climatico) possa definitivamente spezzarsi.

Tuttavia sappiamo che le foreste sono minacciate da fenomeni continui di deforestazione che ogni anno si ripetono e contro i quali sembra che nessuno di noi possa fare nulla. Tuttavia conoscendo bene il problema e i motori della deforestazione ognuno di noi può agire e fare la differenza.

Le principali foreste pluviali tropicali del pianeta sono in Brasile (Foresta Amazzonica), Indonesia e Africa e conosciamo bene i motivi della deforestazione in ciascuna di queste aree:

  • In Brasile la maggior parte della deforestazione è causata dalla necessita di terreni per la produzione di carne di bovino
  • In Indonesia la deforestazione è causata principalmente dalla necessità di piantagioni di palma da olio e cellulosa
  • In Africa le deforestazioni sono causate dalle comunità locali per agricoltura di sussistenza  e per via della crescita demografica

Le azioni che possiamo compiere sono principalmente di natura alimentare, quindi:

  • Ridurre il consumo di carne rossa di bovino, basare la propria dieta maggiormente su proteine di origine vegetale e su carni bianche
  • Ridurre il consumo di prodotti contenenti ingredienti come olio di palma

Sono piccole azioni ma su grande scala possono rappresentare un segnale di svolta da parte dei consumatori per una filiera di produzione più sostenibile e attenta agli ecosistemi e al tema del cambiamento climatico. 

 Bibliografia

 [1] IPCC – CLIMATE CHANGE 2013 The Physical Science Basis

[2] Evans et al. – Carbon dioxide diffusion inside leaves

 [3] WWF – La Fauna

 

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