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Modificare la dieta – Azione 6

Ti è mai capitato di pensare a qual’è l’impatto ambientale della produzione del cibo che mangi tutti i giorni? Modificare la dieta può avere un impatto positivo sulla sostenibilità ambientale e sul cambiamento climatico? Assolutamente si!

La filiera agroalimentare è uno dei settori che gioca un maggiore ruolo sulle emissioni di gas serra come è possibile vedere dal grafico seguente:

Il segmento agricolo è il quarto responsabile delle emissioni di gas serra dopo Energia, Trasporti e Industria Manifatturiera e Costruzioni. La seconda faccia della medaglia dell’agricoltura è l’uso dei terreni per applicazioni agricole, l’IPCC (Intergovernament Panel foe Climate Change) infatti li raggruppa sotto il nome di “Agriculture, forestry and other land use (AFOLU). Sommando le emissioni di Agricoltura e Uso dei terreni, questi settori sono secondi solo a quello dell’energia. Le emissioni di gas serra generate dall’agricoltura sono elevate e modificare la dieta può contribuire a ridurle!

Dobbiamo smettere di mangiare o mangiare meno? Assolutamente no, però è importante conoscere quali alimenti sono i maggiori responsabili delle emissioni per ridurne il consumo. E’ inoltre fondamentale ridurre gli sprechi di cibo che causano un completo spreco di risorse lungo tutta la filiera.

Perchè la produzione di alcuni cibi dovrebbe essere più impattante di altri?

Per rispondere a questa domanda è importante conoscere il concetto di Analisi di Ciclo di Vita (LCA). L’analisi del ciclo di vita permette di quantificare diverse categorie di impatto ambientale (tra cui le emissioni di gas climalteranti) generate da ogni fase del ciclo di vita del prodotto, dalla culla alla tomba.

La tabella seguente mostra le emissioni di CO2 equivalenti generate dalla produzione di 1 kg di alcuni alimenti:

AlimentoUso dei terreniMangime animaliColtivazione o AllevamentoProcessamentoTrasportoPackgingVenditaTOTALE
Piselli000.700.1000.8
Tofu100.50.80.20.20.33
Carne di bovino16.31.939.41.30.30.20.259.6
Carne di pollo2.51.80.70.40.30.20.26.1

Fonte – Our World in Data [1]

Immagine da: Our World in data – Environmental Impact of Food production [1]

Si vede quindi che la carne rossa di bovino è uno degli alimenti a maggiore impatto ambientale, ovvero:

  • circa 10 volte superiore rispetto alla carne di pollo
  • circa 20 volte superiore rispetto al tofu
  • circa 75 volte superiore rispetto ai piselli

Il maggiore impatto ambientale della carne rossa di manzo è dovuto a:

  • Allevamento, per via di processi digestivi (fermentazione enterica) che rilasciano grande quantità di metano (CH4), un gas ad elevato effetto climalterante
  • Uso dei terreni, per allevare in modo estensivo o intensivo questi animali servono grandi superfici necessarie sia alla produzione del mangime e (nel caso degli allevamenti estensivi) anche al libero pascolo degli animali. Queste vaste aree per la produzione del foraggio e per il pascolo del bestiame vengono ricavate co la deforestazione.

Se si sommano i suoli utilizzati per il pascolo degli animali (grazing) con i suoli usati per la coltivazione di mangimi per gli animali si ottiene una superficie pari a 77% della superficie complessiva utilizzata per l’intero segmento agricolo. [2]

Per ridurre le emissioni di gas serra è quindi necessario limitare il consumo di carne rossa cercando fonti sostitutive di apporti proteici.

Nello stesso report dell’IPCC [3] viene riportato che il passaggio ad una dieta basata principalmente sul consumo di vegetali permetterebbe di ridurre notevolmente le emissioni di gas ad effetto serra.

I trend sul consumo di carne sono purtroppo molto preoccupanti, la produzione di carne a livello mondiale sta aumentando trainata sia dalla crescita della popolazione che dai consumi pro-capite (immagini seguenti).

Questi trend di crescita nel consumo di carne non sono più sostenibili per ragioni legate al consumo di suolo, al cambiamento climatico, e all’alterazione dei cicli di azoto e fosforo.

Bibliografia

[1] Our World in data – Environmental impacts of food

[2] Our World in data – Land use

[3] IPCC – Special Report: Special Report on Climate Change and Land

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