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SuperBonus 110%, per la nostra casa e per il nostro futuro!

Nel 2020 il governo Italiano ha presentato il Superbonus 110% per interventi di miglioramento della classe energetica delle abitazioni e di elettrificazione. Se ci pensiamo bene si tratta proprio di 2 dei 5 interventi per ridurre il nostro impatto sul cambiamento climatico. Le emissioni dovute alluso dell’energia negli edifici rappresentano circa il 17% del totale delle emissioni di gas serra.

Our World in Data – Sector by sector: where do global greenhouse gas emissions come from? [1]

Il decreto è stato pensato per efficientare il parco edilizio Italiano che essendo molto poco efficiente disperde inutilmente grandissime quantità di energia. Basti pensare che il 58% degli edifici italiani sono stati edificati prima del 1977 quando ancora non esisteva alcuna normativa sul risparmio energetico. [2]

Sfruttando il superbonus è possibile intervenire con interventi di efficientamento energetico sulla propria abitazione con investimenti molto ridotti!

Ma cosa si intende per “interventi di efficientamento energetico”?

  1. Isolamento dell’involucro opaco (pareti e pavimento) dell’edificio.
    1. Questo intervento permette di ridurre notevolmente le dispersioni di calore dell’edificio, minore è il calore disperso dall’abitazione e minore sarà il calore da produrre in caldaia per mantenere la temperatura interna desiderata. Minore sarà il calore prodotto dalla caldaia e minore saranno le emissioni di CO2 in atmosfera, semplice!
    2. Per accedere all’incentivo è necessario che venga isolato almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, ovvero la superficie che separa l’ambiente riscaldato da ambienti esterni non riscaldati. Questa superficie è infatti quella che causa le maggiori dispersioni di calore dell’edificio per via delle importanti differenze di temperatura.
    3. Stima quanta energia puoi risparmiare isolando l’involucro della tua casa con il calcolatore di Lifergy.net. Rivolgiti invece ad un’esperto per ricevere una consulenza tecnica dettagliata e redigere un’attestato di prestazione energetica (APE).
  2. Sostituzione degli impianti di produzione del calore (caldaie) nei condomini (impianti centralizzati) con sistemi ad elevata efficienza (caldaie a condensazione o pompe di calore).
    1. Questo intervento permette di ridurre le perdite di energia dovute all’inefficienza del sistema di produzione del calore. Minori perdite energetiche significa minor consumo di energia primaria (sotto forma di gas o energia elettrica) e quindi minori emissioni di CO2, anche in questo caso è molto semplice!
    2. Per accedere all’incentivo è necessario che il sistema di produzione del calore rispetti precisi requisiti di efficienza energetica previsti dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 (classe di efficienza almeno A).
    3. Scopri se puoi risparmiare con un sistema di generazione con pompa di calore o rivolgiti ad un’esperto per ricevere una consulenza tecnica dettagliata e redigere un’attestato di prestazione energetica (APE).
  3. Sostituzione degli impianti di produzione del calore (caldaie) negli edifici unifamiliari (impianti autonomi) con sistemi ad elevata efficienza in pompa di calore. A differenza quindi dei condomini (per i quali erano anche previste caldaie a condensazione) nel caso degli edifici unifamiliari rientrano solamente sistemi in pompa di calore.
    1. Questo intervento permette di ridurre le perdite di energia dovute all’inefficienza del sistema di produzione del calore. Minori perdite energetiche significa minor consumo di energia primaria (sotto forma di energia elettrica) e quindi minori emissioni di CO2, anche in questo caso è molto semplice!
    2. Scopri se puoi risparmiare con un sistema di generazione con pompa di calore o rivolgiti ad un’esperto per ricevere una consulenza tecnica dettagliata e redigere un’attestato di prestazione energetica (APE).

In ogni caso, per accedere all’incentivo è necessario:

  1. Effettuare almeno uno degli interventi descritti sopra
  2. Dimostrare l’effettivo miglioramento della classe energetica dell’edificio

Sul testo del decreto si legge che l’intervento deve portare ad un incremento di almeno due classi energetiche oppure al livello massimo di efficienza che è possibile raggiungere.

Come è possibile dimostrare il miglioramento della classe energetica?

L’unico modo per farlo è far redigere ad un tecnico abilitato due APE (Attestati di Prestazione Energetica):

  • Uno precedente all’intervento di efficientamento
  • Uno dopo aver effettuato l’intervento di efficientamento

Facciamo un esempio:

Scala di classificazione degli edifici sulla base dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile EPgl,nren

Se la nostra abitazione inizialmente si trova in classe energetica G è sufficiente che l’intervento garantisca di ottenere una classe energetica almeno uguale ad E dopo l’intervento!

Scopri di più sull’attestato di prestazione energetica (APE).

Ci sono anche altri interventi che possono rientrare nella detrazione?

Assolutamente si, ammesso che i requisiti minimi descritti sopra siano rispettati! Questi interventi sono:

  1. Impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Questi impianti si integrano molto bene in edifici riscaldati con pompe di calore permettendo di risparmiare molta energia e quindi di ridurre le emissioni di CO2, stima quanta con il calcolatore di Lifergy.net.
  2. Sistemi di accumulo di energia elettrica. Questi sistemi sono perfetti per immagazzinare l’energia prodotta dal fotovoltaico che viene non immediatamente consumata per poterla utilizzare in un secondo momento quando ne abbiamo più bisogno. L’installazione di una batteria di accumulo permette davvero di risparmiare sia in termini economici che energetici per 2 ragioni:
    1. Permette di aumentare la quota di energia auto-consumata prodotta dall’impianto fotovoltaico. L’autoconsumo consiste nel risparmio in bolletta siccome è l’energia che non ho bisogno di acquistare dalla rete perchè prodotta dall’impianto solare.
    2. Accedendo alla detrazione al 110% si perde uno dei meccanismi di incentivazione del fotovoltaico ovvero lo Scambio Sul Posto
  3. Sistemi di ricarica dei veicoli elettrici (WallBox). Questi sistemi permettono di ricaricare la propria auto elettrica in rapido e sicuro! Ma è così necessaria una WallBox? Non posso utilizzare una presa standard Schuko? Ci sono due aspetti da prendere in considerazione:
    1. Una WallBox permette di ricaricare a potenze maggiori (7 kW, 11 kW o addirittura 22 kW) in modo affidabile e sicuro
    2. Una Schuko non è una soluzione affidabile, essa è progettata per erogare un massimo di 3,5 kW [3], utilizzarle per tempi troppo lunghi potrebbe causare un surriscaldamento dei conduttori elettrici

Il decreto ha come obiettivo centrale quello di RIQUALIFICARE ENERGETICAMENTE IL PARCO EDILIZIO ITALIANO, non tutti potranno avere accesso all’incentivo per vari motivi:

  • Gli interventi primari e obbligatori di isolamento dell’involucro opaco o di sostituzione dell’impianto di produzione del calore sono interventi invasivi e di notevole complessità
  • Non tutti gli edifici si trovano in classi energetiche basse (F, G); l’efficientamento di edifici in classe C, B ha naturalmente minore priorità in quanto essi consumano molta meno energia. Non possiamo pensare di aumentare l’efficienza energetica del parco edilizio italiano intervenendo sugli edifici in classe B (che sono piuttosto efficienti) mentre la stragrande maggioranza è in classe F o G (disperdono moltissima energia)! Sarebbe un po’ come pensare di migliorare le condizioni economiche di una famiglia comprando i prodotti in offerta al supermercato ma continuando a giocare d’azzardo!

Bibliografia

[1] Our World in data – Sector by sector: where do global greenhouse gas emissions come from?

[2] RINA – Sempre più vecchio il patrimonio edilizio italiano

[3] Wikipedia – Shuko

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